Tortorella, il paese degli uccelli

 

Tortorella, il paese degli uccelli

 

Dai suoi 600 mt di altezza domina le valli e le gole circostanti. Il toponimo di origine animale evidenza il legame indissolubile tra la natura e l’uomo. Si possono, infatti, ammirare in questiluoghi, splendidi esemplari di tortore, ghiandaie e passeri solitari di leopardiana memoria, oltre alle coturnici appenniniche ed ai maestosi corvi imperiali.

Risalendo a Tortorella attraverso i suoi terrazzi panoramici, si osserva la profonda gola incisa dal rio Bussentino tra due scoscese pareti calcaree con lo sfondo del Monte Zepparra, dove nidifica l’astore, il gheppio ed il nibbio.

Da vedere la chiesa di Santa Maria Assunta, che conserva la cappellina settecentesca con le reliquie di San Felice Martire, e la cappella di Santa Maria dei Martiri, con la statua della Vergine del Melograno, scultura “murata”, ossia accolta in un vano absidato con affreschi coevi, raffiguranti il Cristo Pantokrator, assiso sulla mandorla retta da due angeli ed una teoria di Santi.

Da non perdere la Giornata ecologica per la pulizia e la riqualificazione del territorio, la valorizzazione e la promozione dei prodotti tipici, la scoperta e la tutela della storia, in agosto.

 

 

 

FOLKLORE E MANIFESTAZIONI

 

 

  • Giornata ecologica per la pulizia e la riqualificazione del territorio, la valorizzazione e la promozione dei prodotti tipici, la scoperta e la tutela della storia (agosto)
  • Visite guidate ai vecchi mulini per praticare il torrentismo, ossia la discesa a piedi a corpo libero lungo il rio Bussentino con fortissima pendenza, tra gole e cascate, penetrando nel canyon, fino a confluire nel Bussento presso la Grotta di Morigerati (estate)
  • Presepe vivente (periodo natalizio).

 

 

STORIA

Di origine medioevale, i monaci basiliani influirono molto sullo sviluppo del borgo. Nel 1021 divenne feudo del Principato di Salerno, per poi passare ai Sanseverino, ai Caracciolo, agli Spinelli ed ai Carafa, ultima famiglia prima della legge del 1806 che aboliva la feudalità.

 

 

 

MONUMENTI E BELLEZZE NATURALI

 

  • Ruderi di mulini ed antiche ferriere, ricoperti da fitta vegetazione, che un tempo sfruttavano le impetuose acque del Bussentino
  • Porta Suctana, principale via d’accesso e Porta Suprana
  • Chiesa dell’Immacolata Concezione
  • Chiesa del Purgatorio
  • Chiesa di Santa Maria Assunta, che conserva la cappellina settecentesca con le reliquie di San Felice Martire. Alla chiesa appartiene la splendida croce professionale in argento sbalzato (oggi al Museo Diocesano di Policastro Bussentino)
  • Resti absidali della Chiesa bizantina
  • Ruderi di Palazzo Marchesale appartenuto ai Carafa, con bel portale in pietra ed ampio androne a botte. Nel cortile è collocata la vasca del pozzo
  • Cappella di Santa Maria dei Martiri, con la statua della Vergine del Melograno, scultura “murata”, ossia accolta in un vano absidato con affreschi coevi, raffiguranti il Cristo Pantokrator, assiso sulla mandorla retta da due angeli ed una teoria di Santi
  • Cappella di San Vito
  • Cappella del Cimitero
  • Sorgente Battaglia con fontana
  • Sorgente e cascata Capello
  • Rio Casaletto
  • Grotta di Mariolomeo.

 

 

 

 

testi: Stefania Maffeo

 

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